L’Italia dei produttori autentici e dei vini fuori dagli schemi

C’è un alone di magia, nel mondo del vino. È una scia ancestrale di autenticità che muove un esercito nascosto e incredibilmente in forza, quello dei piccoli produttori. Donne e uomini controcorrente, diversi gli uni dagli altri e difficili da collocare, ma tutti legati dall’affascinante filosofia che contempla un ritorno alle origini che non rimpiange il passato ma valorizza un presente fatto di nuove consapevolezze, grande sapienza e spiccata personalità.

Produttori che vogliono piacersi e non compiacere, che per questo danno vita a vini fuori dagli schemi, vini straordinari

28mila tra piccoli e medi produttori: dove trovare i loro vini?

Nel nostro paese ci sono circa 35mila produttori di vino, di cui 3.000 è il numero di cooperative che detengono oltre il 50% della produzione totale. 28mila, invece, sono i piccoli produttori e nessuno meglio di loro rappresenta il cuore pulsante di questo autentico Made in Italy. 

Spesso quando ci troviamo a scegliere una bottiglia di vino per le occasioni particolari, per una cena in famiglia o per fare un regalo ad un appassionato, ci immobilizziamo davanti a scaffali di supermercati ed enoteche che – spesso senza qualcuno che ci guidi – tendono a spingerci verso l’acquisto di etichette conosciute, già bevute o semplicemente blasonate. Il classico porto sicuro. Non sappiamo, invece, che si può bere bene (a volte meglio) spendendo meno e indirizzando i nostri acquisti verso quella grande platea di 28.000 artigiani della vigna. 

Ma come facciamo a trovare e scegliere questo o quell’altro vino? Ecco, a meno che non siamo bevitori seriali, sommelier navigati o esperti appassionati, la scelta di determinate etichette diventa difficile a causa della loro scarsa accessibilità, dovuta in primis alla piccola produzione, ma anche a scelte di campo come quella di non essere presenti su e-commerce classici per il comprensibile timore di omologarsi anziché distinguersi. 

E allora cosa fare? Per apprezzare quei vini e destreggiarsi nella loro complessa vastità, il viaggio diventa praticamente l’unico strumento che abbiamo a disposizione: scoprire i luoghi, visitare le cantine, conoscere i produttori, immergersi nel racconto. Che il viaggio, poi, sia realmente vissuto o sia semplicemente un percorso sensoriale, questo resta solo un esercizio di stile. 

Il nostro, di viaggio, è appena cominciato! Se ti stai chiedendo qual è la direzione, ti sveleremo tutto in tempi brevissimi ma questo articolo è già un buon indizio.

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