Piccoli grandi vigneron: viaggio nelle Marche del vino

Il ventre d’Italia: le Marche. L’unica regione al plurale, privilegiata protagonista della prima tappa di un viaggio straordinario alla scoperta degli artisti del vino.
Le Wine Box di Maggio sono passate di qua, hanno raccontato storie, hanno scatenato emozioni, hanno portato con sé tesori nascosti fatti col cuore.

Abbiamo racchiuso la sua bellezza in un podcast, primo episodio della serie “Le strade del vino”. Un racconto immersivo attraverso le colline, i vigneti, la cultura e il passato di questa regione.

Il podcast di Winey: Le strade del vino

Gli artigiani del mese

Siamo andati a trovare tre produttori marchigiani che hanno fatto del vino la propria ragione di vita, artigiani che mettono l’anima in ogni bottiglia. La loro dedizione, la loro storia, la loro conoscenza, emergono a ogni sorso nelle fitte trame dei vini che producono.

Podere sul lago di Sandrino Quadraroli

Siamo a 500 m. sopra il livello del mare, a ridosso della valle del Chienti, in un piccolo paradiso sospeso tra il lago di Borgiano e le cime che portano ai Sibillini, un luogo dove è bello perdersi con lo sguardo a 360° sulla campagna marchigiana. È qui, a Serrapetrona, che la passione per il vino incontra la tradizione. È qui che Sandrino Quadraroli ha costruito la sua cantina, una piccola realtà a conduzione familiare il cui scopo è produrre interpretazioni personali di storie secolari. Qui tutto parla di campi vitati, di caparbietà, di grappoli lasciati ad appassire, passione e pazienza. Di una tradizione che continua e che si rinnova ogni anno.

Sandrino ha realizzato una piccola attività produttiva, e tale intende rimanere, al fine di poter seguire con la più accurata personale attenzione tutte le fasi di lavorazione dalla vigna alla cantina, con tutta la passione e l’amore nei confronti della terra che sempre lo hanno contraddistinto. Noi abbiamo selezionato una Vernaccia nera di Serrapetrona, uno strepitoso Merlot in purezza e Zio Sergio, un passito che per noi entra di diritto tra i migliori d’Italia. Li trovi qui.

Maria Letizia Allevi

Le storie più affascinanti, si sa, prendono vita in un garage. E così anche quella dell’azienda che porta il nome della moglie di Roberto Corradetti. La storia inizia nel 2004 dalla passione di Roberto per il vino ereditata dalla sua famiglia. I suoi nonni producevano vino sfuso per le osterie del territorio e lui, appena ne ha avuto la possibilità, ha acquistato insieme alla moglie un terreno a Castorano, in contrada Pescolla dove ha subito impiantato un vigneto ed ha iniziato la costruzione della cantina.

Roberto Corradetti – Maria Letizia Allevi

Nei primi anni, aspettando paziente la produzione del nuovo vigneto, Roberto utilizzava le uve di vecchie vigne della famiglia di Letizia, lavorate nel garage di casa attrezzato con piccole botti. Da poche centinaia di bottiglie la produzione si è ampliata con gli anni, le vigne hanno prodotto i loro frutti e la cantina che Roberto sognava ora è una realtà affermata sul territorio. Ecco i vini che abbiamo inserito nelle tre Wine Box di Maggio.

Vigneti Vallorani

Una storia lunga oltre 100 anni stringe in un legame indissolubile la famiglia Vallorani e l’amore per la terra. Correva l’anno 1903 quando gli avi dei Vallorani si trasferirono nella proprietà di Colli del Tronto per lavorare i terreni con un contratto di mezzadria. Sessant’anni e qualche generazione più tardi, i nonni di Rocco Vallorani, enologo e attuale frontman dell’azienda, riscattarono i terreni e con una scelta di campo precisa e lungimirante, impiantarono vigneti e uliveti di varietà autoctone arrivati fino ad oggi.

Rocco e Stefano Vallorani

I loro vini sono sincera espressione del territorio Piceno, sono figli di un’agricoltura sostenibile, rispettosa delle tradizioni locali e della salubrità dell’ambiente. Ma sono figli soprattutto di vigneti instancabili, con fino a 60 anni di età, che si nutrono da terreni argillosi e si trincerano dietro un’ampia fascia di vegetazione spontanea a salvaguardia della biodiversità. L’arte è una componente fondamentale per la famiglia Vallorani: tutte le loro etichette sono vestite con opere d’arte di artisti locali. I nomi dei vini, invece, sono ispirati alla tradizione picena e alla storia della loro famiglia. Qui trovate quelli che abbiamo selezionato.

Famiglia Vallorani, vendemmia 1982

Non perderti la prossima Wine Box, un’altra tappa del nostro viaggio alla scoperta di piccoli grandi produttori.

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