Vigne di San Lorenzo - Produttore selezionato da Winey. Direttamente a casa tua tre bottiglie prodotte da vignaioli autentici.
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Vigne di San Lorenzo
"Ho scelto di fare il vignaiolo per amore verso la natura e per la passione per il vino, inteso come espressione culturale del lavoro dell’uomo in sintonia con la natura". Forse mai avevamo conosciuto un vigneron come Filippo Manetti. Qualcuno direbbe "un signore del vino", per la sua sobrietà, per la sua serietà, per la sua competenza fuori dal comune. Certamente un artigiano vero, con una filosofia ben chiara e scolpita nella mente: "il vino si fa in vigna, dove si lavora per nove mesi l' anno. In cantina lo si lavora per poche settimane...al resto ci pensa il tempo", ci ha detto. E in effetti i suoi sono vini pazienti e per cui serve pazienza, sono vini "Zen", per prendere a prestito una parola cara alla cultura giapponese,  grande passione di Filippo. 


La cantina di Filippo Manetti, che prende il nome di Vigne di San Lorenzo in Campiume, si trova a Brisighella, sulla dorsale appenninica al confine con la Toscana. I vigneti sono impiantati a cordone speronato e si collocano ad una altitudine tra i 200 e i 350 msl. Filippo nel tempo sta dismettendo i vitigni internazionali, lasciando spazio solo a vitigni tradizionali del territorio: Sangiovese, Albana e Trebbiano Romagnolo che crescono qui su un suolo profondo e con uno scheletro arenario marnoso. Le regole fondamentali? Sono due. La rima regola è l'utilizzo di poca tecnologia; la seconda regola è quella del non fare, cioè non fare nulla che non sia veramente indispensabile così in vigna come in cantina. "Applicando queste due regole - ci dice Filippo - si realizzano vini che esprimono le cose più importanti: l'annata con il suo andamento di piogge e temperature buone o cattive che siano, e il terroir, cioè come un particolare vitigno esprime le proprie caratteristiche in quel preciso punto con le sue uniche combinazioni di suolo altitudine latitudine ed esposizione."


Perché è in Winey? remove
Quando abbiamo conosciuto Filippo Manetti, abbiamo provato una sensazione di appagamento. Non è solo un vigneron, è un uomo di cultura, un gentiluomo prestato alla natura. Ci ha stregati, come i suoi vini. Andatelo a trovare! 
La cantina add
Anno di fondazione
1998
Patron
Filippo Manetti
Conduzione enologica
Filippo Manetti
Ettari vitati
4
Bottiglie prodotte
15000
Indirizzo
Via della Resistenza, 56, 48013 Fognano RA
Email
info@campiume.it
Telefono
3391137070
I vini selezionati
Biologico
Campaglione 2018
Vino rosso
Campaglione è il rosso storico di Filippo Manetti, tra i primi vini partoriti dalle sue mani. Prende il nome dall'appellativo più antico della località, risalente al VI secolo. È un vino a base di uve Sangiovese provenienti da un terreno arenario marnoso. Dopo aver operato una minuziosa selezione manuale delle uve, Filippo fa partire la fermentazione in acciaio inox per circa un mese senza temperatura controllata. Campaglione rimane poi in bottiglia per 6 mesi, giusto il tempo di smussare gli angoli per dar vita a un vino di una invidiabile bevibilità. Amichevole, scorrevole e piacevolmente fresco.
Annata
2018
Bottiglie prodotte
5000
Tipologia
Rosso
Denominazione
Vino rosso
Vitigni
Sangiovese 100%
Alcol
12.5°
Affinamento
Acciaio
Temperatura di servizio
16°
Abbinamenti consigliati
Un consiglio su tutti? Una grigliata di carne rossa. L'unico rischio è che Campaglione finisca presto, troppo presto. 
Note di degustazione
Colore rubino luminoso, al naso emergono sentori di prugne, vaniglia e di spezie. Il palato è fine e giustamente fresco, con una bellissima tensione.
Biologico
Campiume 2017
Ravenna Sangiovese IGT
Campiume è il nome della località dove si trovano le vigne di Sangiovese da cui nasce questo vino. Un luogo storico dove si trova la chiesa della parrocchia di San Lorenzo in Campiume e che consente alle uve di crescere in una atmosfera mistica. Possiamo dire senza troppi dubbi, che Campiume è - insieme forse ad Oudeis - il vino che più rappresenta la filosofia di Filippo Manetti. Estrema attenzione in vigna, raccolto iper-selettivo, pochissime bottiglie (solo 1.300). Il risultato? Un'etichetta che potete conservare per anni tanto è grande il potenziale di invecchiamento capace di esprimere. 
Annata
2017
Bottiglie prodotte
1300
Tipologia
Rosso
Denominazione
Ravenna Sangiovese IGT
Vitigni
Sangiovese 100%
Alcol
12.5°
Affinamento
24 mesi in Botti da 500 Lt
Temperatura di servizio
16°
Abbinamenti consigliati
Svegliatevi una domenica mattina e mettetevi subito all'opera per preparare un piatto tipico della tradizione romagnola: i cappelletti. Se vi va invitateci, non ci offendiamo :)
Note di degustazione
Colore rosso rubino tendente al granato, al naso sentori di piccoli frutti rossi e fiori appassiti con leggere note speziate. Al palato ha tannini ben presenti che offrono un sorso asciutto e piacevolmente astringente con un finale di frutta e spezie dolci.
Biologico
Oudeis 2016
Ravenna Sangiovese IGT
Un uomo colto, serafico e fuori dal tempo, come Filippo Manetti, non poteva esimersi dal produrre un grande vino da lungo invecchiamento. Signor*, Oudeis è un campionissimo! Ed è capace di dimostrarvelo sul campo. Se volete una prova, affiancatelo a un grande Sangiovese, di quelli altisonanti e affermati, fate una degustazione alla cieca e divertitevi a decretarne il vincitore. Filippo lo ha chiamato Oudeis, dal greco antico "NESSUNO", ed è una dedica speciale a suo figlio, Ulisse. Elegante, complesso e potente. Ricco di materia e di poesia. Conservatelo per una bella occasione e non abbiate fretta!
Annata
2016
Bottiglie prodotte
2600
Tipologia
Rosso
Denominazione
Ravenna Sangiovese IGT
Vitigni
Sangiovese 100%
Alcol
12.5°
Affinamento
36 mesi in Botti da 20 hl
Temperatura di servizio
16°
Abbinamenti consigliati
Ve ne diciamo uno, anzi due. Il primo è il galletto alla cacciatora: andate alla ricerca della ricetta e scoprite questo piatto della tradizione romagnola. Il secondo è semplicemente niente. Aprite la bottiglia e godetevelo in purezza. 
Note di degustazione
Colore rubino tendente al granato, intenso al naso ed equilibrato al palato. Ha sentori di frutta in confettura e richiami vegetali con note speziate e tostate. Al sorso è armonico e persistente, chiude con una piacevole sapidità.
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